Data

22 Luglio 2019

Autore

Revée

Il Dr. Salvatore Carlucci, Chirurgo Plastico di Torino – Italia,  ci risponde gentilmente alle domande più frequenti su questo intervento molto richiesto.
IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO?

Durante l’intervento si allestisce all’interno della mammella una tasca, nella quale verrà inserita la protesi. Per ottenere un risultato naturale bisogna che la protesi sia ben coperta dai tessuti del seno, quindi se c’è abbastanza ghiandola la tasca potrà essere sottoghiandolare, se invece i tessuti di copertura sono sottili bisogna che la protesi sia inserita sotto il muscolo pettorale.

In realtà la tecnica più utilizzata è quella mista, in cui la parte alta della protesi è coperta dal muscolo e la parte bassa dalla ghiandola. Questo tipo di mastoplastica prende il nome di “dual-plane”, e consente di ottenere il volume desiderato ed anche una bella forma.

COME SONO FATTE LE PROTESI?

Le protesi sono costituite da un gel di silicone contenuto in un involucro, sempre di silicone. Si tratta di silicone per uso sanitario, che non crea problemi ai tessuti del corpo.

L’involucro può avere diverse superfici diverse, ognuna con diverse caratteristiche di adesione ai tessuti circostanti.

Le protesi utilizzate attualmente contengono un gel coesivo che, anche in caso di rottura, non tende a diffondersi nei tessuti. E’ facile trovare sul web immagini di protesi tagliate a metà, in cui è evidente che il gel rimane all’interno dell’involucro.

COME SCEGLIERE LE PROTESI GIUSTE?

E’ il chirurgo che deve consigliare le protesi più adatte in ogni caso. Quasi sempre consigliamo protesi anatomiche, quelle “a goccia”, che consentono di ottenere un risultato più naturale.

In alternativa ci sono le protesi tonde, che però danno un decolleté più accentuato, con un passaggio più evidente tra torace e bordo superiore della mammella.

Per quanto riguarda la scelta della taglia, saremo aiutati da delle protesi di prova; provandole con un reggiseno non imbottito ed una maglia un aderente avremo l’idea delle dimensioni finali.

DOVE SONO LE CICATRICI?

Nella maggior parte dei casi l’incisione della mastoplastica additiva è nel solco sottomammario. La  cicatrice sarà una linea sottile, di circa cinque centimetri, che rimane ben nascosta dal nuovo volume della mammella.

C’è anche la possibilità di incidere sul bordo dell’areola, ma in questo caso la cicatrice è un po’ più visibile, e quindi si ricorre a questa sede solo nei casi in cui è necessario ridurre l’areola o spostarla più in alto.

L’INTERVENTO E’ DOLOROSO?

Il dolore dopo una mastoplastica additiva è molto soggettivo. Può essere un po’ maggiore quando la tasca è sottomuscolare. Comunque nei primi giorni prescriviamo dei farmaci antidolorifici perché il periodo postoperatorio sia più confortevole.

DOPO L’INTERVENTO COSA BISOGNA FARE?

Dopo una mastoplastica additiva è molto importante indossare giorno e notte un reggiseno contenitivo. Questo reggiseno, portato per un mese, consente alle protesi di mantenere la posizione corretta fino a quando l’organismo non avrà formato la capsula periprotesica.

In questo periodo bisogna evitare sforzi, traumi e grandi movimenti delle braccia.

DOPO QUANTO TEMPO SI PUO’ FARE SPORT?

Così come per gli sforzi, anche lo sport va evitato per un mese dopo una mastoplastica additiva. Questo perché ogni sforzo fatto con le braccia fa contrarre il muscolo pettorale, con il rischio che le protesi si spostino dalla loro corretta sede.

Questa precauzione è importante sempre, ma in particolare quando si usano protesi anatomiche e se le protesi sono sottomuscolari.

LA MASTOPLASTICA ADDITIVA HA UNA DURATA? DOPO QUANTI ANNI BISOGNA CAMBIARE LE PROTESI?

Le protesi non hanno una scadenza. Quelle moderne sono molto sofisticate e sicure, quindi non si stabilisce un tempo dopo il quale bisogna cambiarle. Se non si hanno particolari problemi (ad esempio una rottura, o una contrattura capsulare visibile) si possono tenere le protesi per molti anni, eseguendo periodicamente i controlli prescritti dal chirurgo.

UNA VOLTA DECISO, COSA BISOGNA FARE PRIMA DELL’INTERVENTO?

Il chirurgo prescrive degli esami di routine per accertarsi che non ci siano problemi di salute e che il seno non abbia anomalie. In chirurgia estetica la sicurezza viene prima di ogni altra cosa.

E poi si passa alle foto e alle misure.

 

Per ulteriori informazioni o chiarimenti, potete chiedere al vostro chirurgo di riferimento o contattare il Dr. Carlucci tramite il suo sito.

I nostri video

Gallery

Tutti i tags

PER I PAZIENTI

In questa sezione, rispondiamo alle domande che potresti avere in merito alla compressione e al gel di silicone per la gestione delle cicatrici.

Leggi di più

PER I MEDICI

Il nostro know how: Revée offre una vasta gamma di indumenti compressivi post-chirurgici che garantiscono un'adeguata compressione senza tralasciare il comfort e l'estetica.

Leggi di più