Nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico, lo spettro delle cicatrici chirurgiche visibili è causa di stress e ansia nella fase pre e post-operatoria. Nell’articolo affronteremo il problema presentando le possibili soluzioni, i trattamenti più efficaci e innovativi per minimizzare le cicatrici e in quali circostanze è opportuno valutare la chirurgia plastica.

Cos’è una cicatrice chirurgica e quali sono le differenze con le cicatrici comuni

La cicatrice fa parte del normale processo di guarigione a seguito di un trattamento chirurgico e si forma quando il tessuto cutaneo si rigenera per riparare la ferita. Le cicatrici hanno dimensioni e forme diverse, a seconda del tipo di intervento, la zona in cui si è intervenuti e la risposta del singolo individuo alla ferita.

Differenze tra cicatrici chirurgiche e altre cicatrici

Le cicatrici non chirurgiche sono causate da traumi, ferite, ustioni e lesioni. Rispetto a queste, le cicatrici chirurgiche hanno bordi più netti e regolari perché le incisioni sono fatte usando strumenti chirurgici di precisione.

Le cicatrici chirurgiche sono solitamente più profonde e possono coinvolgere strati di pelle, muscoli e altri tessuti sottostanti a seconda dell’operazione. Le cicatrici derivate da traumi o abrasioni, invece, possono essere superficiali o più profonde, a seconda di cosa le ha causate.

Trattamenti professionali per minimizzare le cicatrici chirurgiche

Creme, gel, oli e cortisoni topici

Il primo trattamento non invasivo per le cicatrici chirurgiche sono i gel e gli oli specifici come adjuvanti, progettati per ammorbidire e levigare i segni lasciati dalla guarigione delle ferite.

Tra i prodotti specifici ricordiamo il Revée Scar Gel, che è trasparente, senza parabeni, asciuga rapidamente, ed è inodore e impermeabile.

Si tratta di un gel di silicone al 100% (a differenza di altri gel) che oltre a minimizzare visivamente le cicatrici, allevia il dolore, il prurito e il disagio a esse correlato.

Un altro prodotto che può potenziare l’effetto del gel è il Revée OIL che, con una formulazione innovativa a base di selezionati oli di origine naturale arricchiti con vitamina E pura, è adatto a tutti i tipi di pelle e svolge un’azione elasticizzante, emolliente, lenitiva, idratante e protettiva. Perfetto per il massaggio delle cicatrici, ovvero l’azione meccanica di scollamento.

Trattamenti laser

I laser frazionati e ablativi rimuovono gli strati superficiali della pelle e stimolano la produzione di collagene, migliorando così la texture e il colore delle cicatrici. Questo trattamento richiede diverse sessioni e ha sicuramente un costo maggiore rispetto al gel e all’olio specifici per le cicatrici chirurgiche.

Microdermoabrasione

La microdermoabrasione è un trattamento meno invasivo rispetto al laser, che esfolia lo strato superficiale della pelle utilizzando cristalli o una punta di diamante. Stimola il rinnovamento cellulare e aiuta a ridurre l’aspetto delle cicatrici superficiali, migliorando la struttura e il tono della pelle. La microdermoabrasione è indicata per le cicatrici meno profonde e spesso si consiglia in associazione con altri trattamenti.

Iniezioni di cortisone

Il cortisone si usa per trattare le cicatrici ipertrofiche e cheloidi, che sono più spesse e rialzate e quindi visibili. Riduce l’infiammazione e migliora il tessuto cicatriziale, rendendolo meno visibile. Sono necessarie più sedute e più iniezioni di cortisone per vedere i risultati, e i trattamenti possono essere eseguiti solo da dermatologi o chirurghi plastici.

Trattamenti innovativi per le cicatrici chirurgiche

Terapia con cellule staminali

L’utilizzo di cellule staminali sta dando risultati incoraggianti nel trattamento delle cicatrici chirurgiche, perché le cellule staminali aiutano a rigenerare il tessuto cutaneo e migliorano l’aspetto delle cicatrici.

La procedura prevede l’applicazione di cellule staminali ottenute dal corpo del paziente o da altre fonti, sulle aree che devono cicatrizzare per stimolare la produzione di nuove cellule.

Un metodo innovativo che riduce i tempi necessari alla guarigione, ne migliora i risultati e riduce l’infiammazione, anche se non ci sono ancora risultati chiari per quanto riguarda le cicatrici ipertrofiche.

Terapia a base di plasma ricco di piastrine (PRP)

La terapia PRP utilizza il plasma del sangue del paziente che è ricco di piastrine, per stimolare la guarigione e il rinnovamento della pelle, e risulta essere molto utile per la guarigione delle ferite.

Il PRP viene iniettato direttamente sulle cicatrici da trattare e le piastrine che contengono fattori di crescita, iniziano ad aiutare i tessuti danneggiati a rigenerarsi incrementando la produzione di collagene ed elastina, fondamentale per la salute e la struttura della pelle.

La procedura è molto sicura e non presenta rischi perché si usa il sangue del paziente e se associata anche ad altri trattamenti, i risultati sono molto buoni.

Trattamento con radiofrequenza

Questo trattamento usa le onde elettromagnetiche per stimolare la produzione di collagene e migliorare l’estetica delle cicatrici più profonde e quindi più difficili da trattare.

Le onde emanate dal trattamento con radiofrequenza penetrano negli strati più profondi della pelle, riscaldano i tessuti e favoriscono una guarigione naturale e la rigenerazione cellulare. Le cicatrici migliorano il loro aspetto, sono meno visibili e la pelle è più elastica e compatta.

Da un punto di vista pratico, si tratta di una procedura poco invasiva che spesso non richiede nemmeno tempi di recupero e il paziente può tornare alle sue attività quotidiane nell’immediato.

Quando considerare la chirurgia plastica per trattare le cicatrici chirurgiche

Il paziente deve rivolgersi a un chirurgo plastico quando le cicatrici post-chirurgiche sono particolarmente gravi, estese, visibili e, soprattutto, quando causano alterazioni alla qualità della vita riducendo la mobilità o causando disagio fisico, come nel caso dei grandi ustionati.

In questi casi spesso i trattamenti non invasivi quali gel e oli, o meno invasivi per esempio il laser, la microdermoabrasione o le iniezioni di cortisone non danno i risultati sperati ed è necessario ricorrere a procedure più invasive. Anche per trattare le cicatrici cheloidi e ipertrofiche si abbinano iniezioni di cortisone a interventi di chirurgia plastica.

Va detto che il paziente deve essere a conoscenza del fatto che la chirurgia migliora l’aspetto delle cicatrice ma non sempre riesce ad eliminarle completamente. Durante la visita preliminare il chirurgo plastico fornirà tutte le spiegazioni e delucidazioni necessarie, illustrando i risultati raggiungibili e i rischi associati all’intervento.

Fattori che influenzano la guarigione delle cicatrici chirurgiche

L’età influisce sulla qualità della guarigione delle cicatrici, per questo la pelle più giovane tende in linea generale a guarire più rapidamente e con cicatrici meno evidenti rispetto alla pelle più adulta.

Anche il tipo di pelle ha un ruolo nella guarigione, quindi la risposta è diversa se la pelle è secca, grassa o mista.

La genetica poi, gioca un ruolo fondamentale nel determinare come il nostro corpo risponde alle ferite, ecco spiegato il motivo per cui alcune persone hanno una predisposizione a sviluppare cicatrici più prominenti o cheloidi.

Va considerata anche l’area in cui si forma la cicatrice chirurgica, e se questa è più soggetta a movimento o tensione, come le articolazioni, saranno più visibili e difficili da trattare.

È importante proteggere le cicatrici chirurgiche dai raggi UV

Il medico chirurgo sconsiglierà l’esposizione al sole nei primi giorni dopo l’operazione chirurgica e trascorsi i primissimi giorni, raccomanderà l’uso di una protezione solare con un alto SPF (fattore di protezione solare).

I raggi UV infatti rendono più visibili le cicatrici, e per prevenire questo peggioramento e ulteriori danni alla pelle, è necessario usare regolarmente prodotti solari specifici.

Perché i raggi UV sono dannosi per le cicatrici?

I raggi ultravioletti (UV) del sole danneggiano le cellule della pelle e causano anche un aumento di produzione di melanina, il pigmento responsabile del colore della pelle.

Le cicatrici diventano più scure e la pelle subisce uno stress importante, compresa la riduzione di collagene e quindi un peggioramento generale e un rallentamento nella guarigione. Ribadiamo l’importanza di applicare sulle zone interessate da ferite e cicatrici una crema solare specifica come Revée Sun Care.

Si tratta di un prodotto per proteggere le cicatrici dai raggi UV, specificamente formulato per l’uso dopo interventi chirurgici, abrasioni o ustioni.

Protegge la pelle dai danni dei raggi UV, ma aiuta anche a mantenere l’idratazione e a promuovere la guarigione grazie ai suoi ingredienti lenitivi e rigeneranti. Per chi si espone al sole per diverse ore e non solo in spiaggia o in piscina, consigliamo di ripetere l’applicazione almeno ogni due ore.

Domande frequenti

Dopo quanto tempo si vedono i primi risultati sulla pelle con i trattamenti per cicatrici?

I tempi necessari per vedere i risultati variano a seconda del tipo di trattamento e della predisposizione e risposta della pelle che è soggettiva. Usando trattamenti topici come creme e gel, i primi miglioramenti si notano entro 4-6 settimane di uso regolare. Per laser e iniezioni di cortisone servono qualche settimana e più sessioni. La chirurgia plastica è più invasiva e il tempo di recupero si allunga e può richiedere diversi mesi.

È possibile eliminare completamente una cicatrice chirurgica?

È molto difficile eliminare completamente una cicatrice chirurgica, perché le cicatrici sono una parte naturale del processo di guarigione del corpo.

Tuttavia, con i trattamenti adeguati, è possibile ridurle notevolmente e renderle quasi impercettibili. Tecniche avanzate come il laser, le iniezioni di cortisone e la microdermoabrasione, combinate con una cura costante, possono migliorare significativamente l’aspetto delle cicatrici, permettendo alla pelle di apparire più uniforme e liscia.

Conclusioni

Le cicatrici chirurgiche causano un disagio spesso molto profondo nel paziente, per questo motivo vanno trattate con rimedi efficaci per minimizzarne l’aspetto dei segni che si formano nel tempo. Dalle creme e gel ai trattamenti laser, passando per la microdermoabrasione e le iniezioni di cortisone, ogni metodo offre benefici specifici a seconda del tipo e della gravità della cicatrice.

Quando le cicatrici sono complesse o vecchie, non bastano i trattamenti non invasivi o mini invasivi ed è necessario ricorrere alla chirurgia plastica, per migliorare l’aspetto delle cicatrici e della cute.

Il nostro consiglio è di affidarsi a un medico qualificato, il cui ruolo tra l’altro prevede di scegliere le tipologie di trattamento più adatte al singolo individuo per ottenere i migliori risultati possibili e soprattutto realistici, senza dare false speranze al paziente, che deve essere sempre informato sugli obiettivi raggiungibili e sui rischi legati a qualsiasi intervento chirurgico, compresi i trattamenti estetici.

Per qualsiasi necessità riguardo i prodotti Revée per il trattamento delle cicatrici e per conoscere più approfonditamente i prodotti e dispositivi del nostro catalogo, scrivi a info@revee.it.

Saremo ben lieti di mettere a tua disposizione le nostre conoscenze e aiutarti a fare la scelta migliore.

Articolo revisionato dalla Dr.ssa Elena Lucattelli, Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, Dirigente Medico presso l’Ospedale Franchini, Santarcangelo di Romagna (RN, Italia) e attiva anche in libera professione a Bologna (BO, Italia) e San Marino

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